INTRODUZIONE
Per molti anni una parte della ristorazione ha cercato di competere principalmente sul prezzo.
Menu economici.
Sconti.
Promozioni.
Offerte sempre più aggressive.
In un mercato caratterizzato da margini ridotti questa strategia può sembrare efficace nel breve periodo.
In realtà, nella maggior parte dei casi, rappresenta una strada pericolosa.
Il vero vantaggio competitivo di un'impresa della ristorazione non nasce infatti dal prezzo più basso, ma dalla capacità di offrire un valore superiore rispetto ai concorrenti.
La qualità non coincide esclusivamente con il livello della cucina.
È il risultato dell'insieme delle esperienze vissute dal cliente.
La prenotazione.
L'accoglienza.
L'atmosfera.
La pulizia.
La preparazione del personale.
Il comfort.
La rapidità del servizio.
La presentazione dei piatti.
Il conto.
Ogni fase contribuisce alla percezione complessiva.
È proprio questa percezione che determina la disponibilità del cliente a tornare e a consigliare il locale.
Compete sul prezzo chi non riesce a differenziarsi.
Compete sulla qualità chi costruisce un'identità riconoscibile.
Questo principio vale per ogni segmento della ristorazione.
Una trattoria.
Un bar.
Una pizzeria.
Un ristorante gourmet.
Anche attività molto semplici possono distinguersi attraverso la cura dei dettagli, la professionalità del personale e la coerenza della propria proposta.
Dal punto di vista economico la qualità produce effetti concreti.
Clienti più fedeli.
Maggiore frequenza di visita.
Migliori recensioni.
Passaparola positivo.
Minore sensibilità al prezzo.
Questi elementi consentono all'impresa di sostenere listini coerenti con i propri costi senza entrare in una continua guerra dei prezzi con la concorrenza.
In altre parole, la qualità protegge la redditività.
Naturalmente la qualità richiede investimenti.
Materie prime migliori.
Formazione del personale.
Manutenzione della struttura.
Innovazione.
Controllo dei processi.
Sono tutte attività che comportano costi.
Tuttavia questi investimenti devono essere considerati strumenti per creare valore e non semplici spese da ridurre.
La qualità produce ritorni economici nel medio e nel lungo periodo.
Anche la comunicazione assume un ruolo fondamentale.
Un'impresa di qualità deve essere capace di raccontare ciò che la rende diversa.
Origine delle materie prime.
Professionalità della brigata.
Tradizione familiare.
Innovazione.
Sostenibilità.
Legame con il territorio.
Il cliente moderno desidera conoscere la storia che si trova dietro ogni piatto.
Chi sa raccontarla costruisce un vantaggio competitivo difficilmente imitabile.
La qualità non significa lusso.
Significa coerenza.
Un piccolo bar può offrire un servizio eccellente.
Una trattoria di paese può diventare un punto di riferimento.
Una pizzeria può costruire una reputazione nazionale.
Ciò che accomuna tutte queste realtà è la capacità di mantenere costante nel tempo il livello dell'esperienza offerta al cliente.
CONCLUSIONI
Nel mercato della ristorazione il prezzo rappresenta soltanto una delle tante variabili competitive.
La vera differenza continua a essere determinata dalla qualità.
Le imprese che investono nella professionalità, nell'organizzazione e nella soddisfazione del cliente costruiscono un vantaggio destinato a durare nel tempo.
In un settore caratterizzato da una concorrenza sempre più intensa, la qualità rimane la forma più efficace e più sostenibile di competitività.